(Adnkronos) - Sembra un'opera astratta di Van Gogh con colori accesi che ricordano 'La notte stellata' del celebre artista. In realtà, quello che brilla sullo schermo dei microscopi a scansione del nuovo polo dell'Irccs Fondazione Pascale, inaugurato questa mattina a Mercogliano (in provincia di Avellino), è la mappa vitale di un tumore. Non è un'esercitazione estetica, ma la più avanzata frontiera della medicina di precisione: la biologia spaziale. Si tratta di una delle linee di ricerca di punta del primo laboratorio del Sud Italia interamente dedicato all'immunoncologia, realizzato con una donazione della Fondazione Irti, presieduta da Natalino Irti. Il centro punta allo studio dei meccanismi di resistenza alle cure e alla personalizzazione dei trattamenti per rendere l'immunoterapia, sempre più 'democratica' ed efficace per tutti i pazienti. "Qui convergono le linee di ricerca più promettenti: dall'analisi del microbioma alla profilazione genetica dei pazienti (gene signature), fino all'identificazione di nuovi biomarcatori molecolari - dichiara Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all'Università Federico II di Napoli e direttore dell'Unità di Oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie Innovative dell'Istituto Pascale di Napoli -. Ma la linea di ricerca più avanzata che stiamo esplorando è la biologia spaziale, una disciplina rivoluzionaria che permette di studiare il 'microambiente tumorale' con una precisione chirurgica. Mentre la genomica tradizionale analizza i tessuti come in un 'frullato' di cellule, la biologia spaziale permette di mantenere intatta l'architettura del tumore, preservandone il contesto topografico. Grazie a strumentazioni di ultima generazione siamo quindi in grado di mappare non solo la presenza delle cellule tumorali, ma la loro interazione geografica con il sistema immunitario".
Irccs Pascale Napoli, 'mappa Gps' delle cellule rivoluziona l'immunoterapia
Scritto il 16/03/2026
da Web Info


