(Adnkronos) - Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. La danza è una forma di espressione che accompagna da sempre la storia dell'umanità. Fin dalla preistoria, come dimostrano le tracce di silhouette in movimento rimaste impresse nelle pitture rupestri. Nel tempo gli stili si sono evoluti, ma anche fuori dal ristretto mondo di chi la coltiva come massima espressione artistica, ballare - o semplicemente lasciarsi andare al ritmo in maniera rudimentale per brevissimi momenti - è un'esperienza che accomuna chiunque nel pianeta, e scandisce la quotidianità di molti. Quasi un istinto primordiale, i cui benefici sono però perfettamente codificati ormai in una lunga serie di studi. Parola di scienziati. Mercoledì 29 aprile si celebrerà la 44esima Giornata internazionale della danza (ricorrenza istituita nel 1982 dal Comitato di Danza dell'International Theatre - Unesco) e, se dal punto di vista performativo la disciplina ha regalato immagini iconiche che hanno ispirato da capolavori pittorici a capisaldi della storia del cinema e fa ancora sognare, ci sono diverse buone ragioni pratiche per introdurre l'abitudine di ballare nella propria routine di vita. Dagli effetti sul cervello a quelli prettamente legati alla forma fisica, fino ai vantaggi sociali.
Giornata della danza, dalla scienza le buone ragioni per lasciarsi andare al ritmo
Scritto il 28/04/2026
da Web Info


