(Adnkronos) - "Per quanto riguarda le malattie neurodegenerative e l'Alzheimer in particolare, probabilmente si è investito poco in prevenzione, condizionati dall'idea di una sorta di ineluttabilità della malattia. Eppure, oggi sappiamo che fino al 45% dei fattori di rischio è modificabile. La sfida è attuare politiche e campagne di prevenzione lungo tutto l'arco della vita, poiché il processo biologico di una malattia come l'Alzheimer inizia molti anni prima della manifestazione clinica dei sintomi. Stiamo avviando un programma di prevenzione in collaborazione con la Croce rossa italiana e la Fondazione Aletheia, con l'obiettivo di realizzare interventi mirati su tutto il territorio nazionale che possano raggiungere le persone e favorire il cambiamento di stili di vita errati". Così Mario Zappia, presidente della Società italiana di neurologia (Sin), intervenendo a Roma all'evento internazionale 'MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care'. Un appuntamento che ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi con un obiettivo chiaro: accelerare la trasformazione della cura dell'Alzheimer.
Alzheimer, Zappia (Sin): "Prevenzione è possibile, fino al 45% dei fattori di rischio è modificabile"
Scritto il 10/06/2026